martedì 10 luglio 2012

Mentre mangiate


La seconda cosa, rispetto al cibo, è che lo stato della vostra mente mentre mangiate è più importante di ciò che ingerite. Il cibo vi influenza in modo diverso se mangiate con gioia e se siete felici oppure se mangiate colmi di tristezza e di preoccupazioni.



da Ricominciare da sé (Oscar spiritualità)
di Osho, M. A. Vidya, S. A. Videha

Cibo e Consapevolezza


E’ necessario che un meditatore rimanga consapevole di quello che mangia, di quanto mangia e degli effetti che il cibo produce nel suo corpo. Se farete un esperimento di consapevolezza in questo senso per qualche mese, scoprirete certamente quali sono i cibi adatti a voi: quali cibi vi danno tranquillità, pace e salute.



da Ricominciare da sé (Oscar spiritualità)
di Osho, M. A. Vidya, S. A. Videha

mercoledì 7 marzo 2012

Un’intera industria alimentare, a braccetto con quella farmaceutica, ha fatto i miliardi sulla nostra pelle (e su quella di miliardi di animali innocenti) facendoci dimenticare che il paradiso dei nostri antenati non era una fattoria o un granaio, ma un enorme frutteto tropicale.


La nostra salute ma anche quella del pianeta, sono basate sulla ricchezza degli alberi da frutto.



da  La dieta di Eva. Come disobbedire in cucina e guadagnarsi il paradiso! (GustosaMente)
di A. Vittoria Eltanin

lunedì 13 febbraio 2012

Possibilità, consapevolezza

Mentre i neuropeptidi con la loro attività si occupano di indirizzare la nostra attenzione, non è necessario un intervento cosciente per scegliere ciò che verrà elaborato, ricordato e appreso. 
Abbiamo invece la possibilità di portare a livello di coscienza alcune di queste decisioni, specie con l’aiuto di vari tipi di addestramento intenzionale messi a punto proprio per raggiungere questo scopo, cioè aumentare il nostro livello di consapevolezza.



da Molecole di Emozioni
di Candace B. Pert

Versioni della realtà

La realtà oggettiva non esiste. (...) sono le nostre emozioni che occupano i recettori, a decidere cosa vale la pena di notare. (...) quanto arriva ai centri di controllore cervello  non è che un rivolo infinitesimale rispetto a tutto ciò che si potrebbe assorbire in un dato momento. Poiché la nostra percezione del mondo esterno è filtrata da stazioni di posta sensoriali, ricche di peptidi e recettori, ciascuna delle quali ha una diversa tonalità emotiva, possiamo davvero definire in termini oggettivi che cosa è reale  e che cosa non lo è? Se quello che percepiamo  come reale è filtrato da una serie di  emozioni ed esperienze del passato, la risposta è no. Per fortuna , però, i recettori  non sono stagnanti, e possono cambiare tanto nella sensibilità quanto nella disposizione che assumono rispetto alle altre proteine della membrana cellulare. ciò significa che anche quando siamo “bloccati” sul piano emotivo, ancorati a una versione della realtà che non ci serve a dovere, esiste sempre un potenziale biochimico di cambiamento e di crescita.

da Molecole di Emozioni
di Candace B. Pert

Nuovi orizzonti

Le nuove ricerche in corso suggeriscono l’esistenza di un numero quasi illimitato di vie attraverso le quali la mente cosciente può accedere all’inconscio e al corpo, e modificarlo, oltre a fornire una spiegazione per un certo numero di fenomeni sui quali i teorici delle emozioni stanno ancora meditando. 

da Molecole di Emozioni
di Candace B. Pert

Quando la scienza arriva a capire

Miles aveva calcolato che, contrariamente alle convinzioni dei neurofarmacologi e dei neuroscienziati, meno del due per cento delle comunicazioni neuronali si svolge effettivamente a livello di sinapsi. Era un’idea tanto radicale che per alcuni anni la sua osservazione relativa a queste discrepanze fu ignorata e attribuita ad “artefatti” delle tecniche di mappatura. In effetti, il modo in cui i peptidi circolano nel corpo, trovando i recettori che sono il loro bersaglio in regioni ben più distanti di quanto si ritenesse possibile, fa sì che il sistema di comunicazione del cervello assomigli al sistema endocrino, i cui ormoni possono viaggiare in lungo e in largo per il corpo. Il cervello è come un sacchetto pieno di ormoni! 
La nostra concezione del cervello, e le metafore usate per descriverlo, erano cambiate per sempre.


(n.d.b siamo nel 1984)
da Molecole di Emozioni
di Candace B. Pert

Molecole di Emozioni

Elmer Green, il medico della clinica Mayo che aveva fatto da pioniere nell’uso del biofeedback per il trattamento delle malattie aveva osservato:


“Ogni cambiamento nello stato fisiologico é accompagnato da un cambiamento correlato nello stato mentale emotivo, cosciente o no, e viceversa, ogni cambiamento nello stato mentale emotivo, cosciente o no, é accompagnato da un corrispondente cambiamento nello stato fisiologico."

da Molecole di Emozioni
di Candace B. Pert
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