Versioni della realtà

“La realtà oggettiva non esiste. (...) sono le nostre emozioni che occupano i recettori, a decidere cosa vale la pena di notare. (...) quanto arriva ai centri di controllore cervello non è che un rivolo infinitesimale rispetto a tutto ciò che si potrebbe assorbire in un dato momento. Poiché la nostra percezione del mondo esterno è filtrata da stazioni di posta sensoriali, ricche di peptidi e recettori, ciascuna delle quali ha una diversa tonalità emotiva, possiamo davvero definire in termini oggettivi che cosa è reale e che cosa non lo è? Se quello che percepiamo come reale è filtrato da una serie di emozioni ed esperienze del passato, la risposta è no. Per fortuna , però, i recettori non sono stagnanti, e possono cambiare tanto nella sensibilità quanto nella disposizione che assumono rispetto alle altre proteine della membrana cellulare. ciò significa che anche quando siamo “bloccati” sul piano emotivo, ancorati a una versione della realtà che non ci serve a dovere, esiste sempre un potenziale biochimico di cambiamento e di crescita.
da
Molecole di Emozioni
di
Candace B. Pert
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