martedì 2 agosto 2011

Ascoltare il proprio corpo

 L'allievo deve scoprirsi non dal di fuori, ma dal didentro, non deve contare sugli occhi per verificare quello che fa il corpo. L'attenzione deve essere concentrata sullo sviluppo delle percezioni non visive. (..) Quando l'allievo riesce finalmente a diventare cosciente di un movimento maldestro o dell'immobilità di una parte del corpo, prova un sentimento spiacevole, quasi di imbarazzo: il corpo vuole imparare un modo migliore di muoversi e di comportarsi. Sta a noi dargli l'occasione di creare nuovi riflessi che gli permettano di ottenere il rendimento massimo al quale aspira; poiché il corpo è costruito per funzionare al massimo ritmo, altrimenti si deteriora; e non solo si deteriorano i muscoli, ma anche gli organi interni. Tutto ciò sarà più chiaro in seguito. Basta ascoltare.

- l'ascolterò, signora.

- non servirà a niente se non ascolterà anche il suo corpo.



di Thérèse Bertherat e Carol Bernstein


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