“ - E LaMotte, teneva un diario?
- Per quanto mi risulta, no. Quasi certamente no. Scrisse a una delle sue nipoti mettendola in guardia dal far ciò. E’ una bella lettera.
Se puoi mettere ordine tra i tuoi Pensieri e dar loro forma d’Arte, bene; se sei in grado di vivere in mezzo agli obblighi e agli affetti della Vita Quotidiana, bene. Ma non prendere l’abitudine di un malsano Auto-esame. Nulla impedisce altrettanto a una donna di lavorare bene o di vivere utilmente. Spetterà al Signore prendersi cura di questa seconda cosa - le occasioni non mancheranno. La prima è solo una questione di Volontà.
- E’ un punto di vista interessante. E’ del 1886. L’arte come volontà. Inconsueto per una donna. O forse per chiunque.
Antonia S. Byatt

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