sabato 3 agosto 2013

L'intenzione

Mi ordinò di mettere i piedi nel ruscello e di sentire le rocce lisce sul fondo. (...) "Rotea i piedi in senso orario all'altezza delle caviglie", suggerì. "Lascia che l'acqua corrente porti via la tua stanchezza" (...) Ora cerca di sentire tutta la tua tensione scorrere verso i piedi, poi gettala fuori con uno scatto laterale delle caviglie", disse Clara. (...)

"Non credo che funzioni, Clara", dissi tirandoli fuori.

"E' perchè non stai allontanando la tensione", disse.
"L'acqua che scorre porta via la stanchezza, il freddo, la malattia e ogni cosa indesiderata, ma affinchè questo succeda, devi intenderlo. Altrimenti puoi sbattere i piedi senza risultato finchè non s'asciuga il torrente".

Aggiunse che se si faceva l'esercizio a letto, bisognava usare l'immaginazione per visualizzare un corso d'acqua.


"Cosa intendi per 'intenderlo' ?" (...)

"L'intento è il potere che sostiene l'universo", disse. "E' la forza che definisce tutto. Ciò che fa accadere il mondo".

da Il passaggio degli stregoni. Viaggio di una donna di Taisha Abelar

Pensieri Abituali


Clara si arrestò e si voltò verso di me. "Prima che possiamo parlare di qualcosa di significativo, dovrai quantomeno essere consapevole del tuo elaborato contesto", disse. "Sto facendo del mio meglio con questo specifico scopo".
"Di che stai parlando?", chiesi. "Quale contesto?". La mia solita scontrosità si era di nuovo impossessata di me stessa.
"Mi riferisco alla barriera dei tuoi sentimenti e pensieri abituali, la tua storia personale", spiegò Clara. "Tutto ciò che ti rende ciò che pensi di essere, una persona speciale, unica".
"Che c'è che non va nei miei sentimenti e pensieri abituali?", chiesi. Le sue affermazioni incomprensibili mi davano decisamente fastidio.
"Quei sentimenti e pensieri abituali sono la fonte di tutti i nostri problemi", dichiarò.


da Il passaggio degli stregoni. Viaggio di una donna di Taisha Abelar
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