Il problema è che tanti di noi non sono più connessi con gli strati più profondi della propria personalità. (...)
Viviamo e ci esprimiamo solo nella nostra personalità limitata, che tanti chiamano Ego, e fingiamo di non sentire la voce dell'anima, la parte più duratura, più vera di noi. L'anima sussurra a lungo le sue direttive alla personalità esteriore che, resa sorda a causa del frastuono del mondo, non riesce a sentire. E allora, se il modo sottile, dolce, non porta alcun risultato, per il bene della persona che si sta sviluppando i segnali devono per forza diventare più tangibili, più convincenti. Subentra così la manifestazione della malattia nel senso più ampio.
La malattia esprime una disarmonia fra la personalità e l'anima.
Viviamo e ci esprimiamo solo nella nostra personalità limitata, che tanti chiamano Ego, e fingiamo di non sentire la voce dell'anima, la parte più duratura, più vera di noi. L'anima sussurra a lungo le sue direttive alla personalità esteriore che, resa sorda a causa del frastuono del mondo, non riesce a sentire. E allora, se il modo sottile, dolce, non porta alcun risultato, per il bene della persona che si sta sviluppando i segnali devono per forza diventare più tangibili, più convincenti. Subentra così la manifestazione della malattia nel senso più ampio.
La malattia esprime una disarmonia fra la personalità e l'anima.
Donatella Tinari e Lothar Gunter
